Legge 104: le nuove regole

Legge 104
Legge 104

A seguito dell’emergenza causata dal virus Covid-19, tutti i settori hanno visto cambiare le proprie modalità di lavoro. Si è incoraggiato lo smart working (lavoro agile). Tale modalità di lavoro a distanza continua ad essere preferita anche a distanza di mesi, soprattutto per tutelare i lavoratori “fragili”.

Chi sono i lavoratori fragili?

I lavoratori fragili sono tutti coloro che a causa della loro condizione di salute rischiano maggiormente di sviluppare conseguenze gravi nel caso in cui contraessero il virus.

Come vengono tutelati?

In queste settimane l’Inps ha introdotto nuove norme all’interno della legge 104 a tutela delle categorie di lavoratori fragili. Infatti, il Governo ha deciso di estendere le tutele previste dalla legge 104 ai lavoratori, pubblici e privati, che siano immunodepressi, oncologici e/o in generale a rischio di vita.

Grazie a questi provvedimenti, tali lavoratori potranno continuare a lavorare tranquillamente in modalità agile, e dunque da casa, fino al 31 dicembre 2021. Inoltre, qualora fosse impossibile per l’azienda applicare lo smart working, il periodo di assenza dal servizio verrà equiparato al ricovero ospedaliero. Su questo punto ci ha tenuto soffermarsi in particolar modo lo stesso Istituto di Previdenza Nazionale Sociale. Infatti, a seguito della conversione in legge del Decreto n.133 del 24 settembre 2021, tutte le norme in esso contenute vengono prorogate fino al 31 dicembre 2021.

Legge 104 e smart working

La legge 133 del 24 settembre 2021 estende le tutele previste per i lavoratori fragili a tutti coloro che siano in possesso di una certificazione che attesti una condizione di rischio a causa di una immunodepressione, o patologia oncologica o perché stiano seguendo terapie salvavita. Tra i lavoratori fragili vengono altresì inclusi, i lavoratori definiti ai sensi della Legge 104 “affetti da disabilità grave”.

Tali lavoratori, fino al 31 dicembre 2021, svolgeranno “prestazione lavorativa in modalità agile; anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti.”

Equiparazione dell’assenza al ricovero ospedaliero

Inoltre, uno dei punti più interessati della nuova norma risiede nell’equiparazione del periodo di assenza con il ricovero ospedaliero. Nel caso in cui i lavoratori fragili e quanti stiano beneficiando della Legge 104 dovessero rimanere assenti dal lavoro, perché non hanno la possibilità di accedere allo smart working, potranno continuare a beneficare della propria prestazione economica e vedersi accreditati i contributi figurativi. Questa particolare tutela è riconoscibile “entro i limiti del periodo massimo assistibile previsto dalla normativa vigente.”

Lavoratori fragili e quarantena

L’Inps, con il messaggio n. 2841 del 6 agosto 2021 ha fornite informazioni aggiuntive anche sulla tutela della quarantena per le persone fragili. È previsto che si proceda a riconoscere la prestazione nei limiti dei fondi che sono stati stanziati: per il 2020 ammontavano a 663,1 milioni di euro, mentre per il 2021 ammontano a 282,1 milioni di euro. Questo tipo di prestazione, purtroppo, viene riconosciuta solo e soltanto per gli eventi che siano avvenuti prima del 30 giugno 2021.

Ad introdurre una particolare nota per i lavoratori fragili ci ha pensato la legge 133 del 24 settembre 2021. Questa norma prevede che il periodo di quarantena (obbligatoria e/o fiduciaria) sia equiparato a malattia ai fini del trattamento economico.

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