Il testo unico sulle malattie rare è legge

testo unico sulle malattie rare

Il testo unico sulle malattie rare è stato approvato all’unanimità anche dal Senato. Nasce così la prima legge sulle malattie rare!

Oggi è una buona giornata”. Lo dice la presidente della commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama, Annamaria Parente. “Il testo unico sulle malattie rare è finalmente legge. Ora bisognerà attuare le normative in tutte le regioni, mettere a sistema l’esistente, aggiornare il piano per le malattie e rare ogni tre anni. Il testo è un nuovo inizio, la giustezza di un Servizio Sanitario si misura da come trattiamo le malattie rare.” Un aiuto concreto ai pazienti e alle loro famiglie e un esempio di buona politica.

Di cosa si tratta?

Il Testo Unico sulle malattie rare è un progetto di legge intrapreso dalla Commissione Parlamentare per le Malattie Rare nel marzo del 2019. Lo scopo di questo progetto ha raggiunto il suo obiettivo: realizzare una legge-quadro, di riferimento, per tutti coloro che sono affetti da una malattia rara e per le loro famiglie. Leggi di più “Testo unico sulle malattie rare”.

Cosa sono le malattie rare?

“Sono definite rare le malattie, comprese quelle di origine genetica, che comportano una minaccia per la vita o sono cronicamente debilitanti e che presentano una bassa prevalenza tale da richiedere un particolare impegno congiunto per combatterle al fine di prevenire una morbilità significativa o una mortalità prematura, ovvero una rilevante riduzione della qualità della vita o del potenziale socio-economico delle persone. Per bassa prevalenza delle malattie rare si intende una prevalenza inferiore a cinque individui su diecimila.” (Regolamento CE n. 141/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1999). Nell’ambito delle malattie rare sono comprese anche le malattie ultra rare caratterizzate da una prevalenza inferiore a un individuo su cinquantamila (Regolamento UE 536/2014).

Cosa prevede la nuova legge?

La nuova legge quadro sulle malattie rare prevede: cure migliori e gratuite per i malati rari; screening precoci; sostegno e incentivi fiscali alla ricerca; un fondo di solidarietà per sostenere pazienti e famiglie. Queste sono solo alcune delle novità previste dal testo unico “Disposizioni per la cura delle malattie rare e per il sostegno della ricerca e della produzione di farmaci orfani“, approvato oggi.

Per migliorare assistenza e cura è previsto il potenziamento della Rete nazionale delle malattie rare, già istituita con la legge 279/2001. Ai pazienti, inoltre, va assicurato un Piano diagnostico terapeutico assistenziale personalizzato redatto dai Centri di riferimento. Questo dovrà uniformare le tante differenze regionali oggi esistenti e andare di pari passo con l’aggiornamento dell’elenco delle malattie rare. Tra le principali novità, l’istituzione del Fondo di solidarietà pari a 1 milione di euro dal 2022 con l’obiettivo di assistere malati rari che hanno necessità di un’assistenza continua. Previsti, inoltre, contributi a sostegno di famiglie e caregiver così come interventi volti a favorire l’inserimento lavorativo.

La legge prevede immediata disponibilità dei farmaci prescritti, anche quelli più nuovi, e un credito d’imposta del 65% delle spese sostenute per i progetti di ricerca sui farmaci orfani. Sarà poi istituito un Comitato nazionale con funzioni di indirizzo e coordinamento mentre un Piano nazionale delle malattie rare dovrà essere approvato ogni 3 anni. Dovranno infine esser previste, in base al testo approvato, campagne di informazione del Ministero della Salute per sensibilizzare l’opinione pubblica.


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