Giornata mondiale del diabete 2021

La Giornata mondiale del diabete è la principale campagna di sensibilizzazione mondiale sulla patologia del diabete

Si svolge ogni anno il 14 novembre. Questa data celebra l’anniversario della nascita di Frederick Banting al quale viene attribuita la scoperta dell’insulina con l’aiuto di Charles Best.

Cos’è il diabete?

Il diabete è una malattia cronica in cui si manifesta un aumento degli zuccheri nel sangue (glicemia), e che l’organismo non è in grado di riportare alla normalità. Questa condizione può dipendere da una ridotta produzione di insulina oppure dalla ridotta capacità dell’organismo di utilizzare l’insulina. L’insulina è l’ormone secreto dal pancreas per utilizzare gli zuccheri e gli altri componenti del cibo e trasformarli in energia. Per saperne di più leggi l’articolo “Diabete negli anziani: come aiutarli a gestirlo al meglio“.

Il cerchio Blu del diabete

Il simbolo della Giornata Mondiale del Diabete è un cerchio blu, il simbolo mondiale del diabete. Il significato del simbolo è estremamente positivo. In tutte le culture il cerchio evoca la vita e la salute. Il colore blu ricorda il cielo che unisce tutte le nazioni, inoltre il blu è il colore della bandiera delle Nazioni Unite. Questo cerchio blu rappresenta l’unità della comunità mondiale di fronte alla pandemia del diabete.

Qual è storia della Giornata mondiale del diabete?

Lanciata nel 1992 la Giornata Mondiale del Diabete è un’iniziativa della Federazione Internazionale del Diabete (IDF) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) creata in risposta all’incidenza crescente del diabete nel mondo. Il diabete colpisce attualmente più di 300 milioni di persone. Il 20 dicembre 2006 l’assemblea generale delle Nazione Unite ha adottato la risoluzione 61/225 che sancisce la Giornata Mondiale del Diabete come giornata ufficiale dell’ONU e riconosce il diabete come “una malattia cronica, invalidante e costosa che comporta gravi complicanze”.

La pandemia da Covid-19 ci ricorda quanto siano fragili le persone che soffrono di diabete

È fondamentale sensibilizzare la popolazione sull’argomento, affinché le persone si curino e prevengano l’insorgere delle complicanze gravi del diabete. Il diabete è un’emergenza sanitaria globale. La malattia colpisce nel mondo oltre 415 milioni di persone, una cifra destinata a raggiungere i 642 milioni entro il 2040. Secondo le proiezioni dell’OMS, il diabete diventerà la settima causa di morte a livello globale nel giro di appena un decennio. È imprescindibile che la ricerca continui il suo sviluppo contro questa malattia.

Durante il 2020, con l’esplosione della pandemia da nuovo coronavirus, l’emergenza diabete ha assunto però una nuova dimensione, che ci riguarda tutti da vicino. “Il diabete, insieme alle malattie cardiovascolari, costituisce infatti uno dei primi fattori di rischio per sviluppare le forme più gravi e iper-infiammatorie della patologia, quelle che richiedono il ricovero in terapia intensiva e che hanno prognosi peggiore” spiega Lorenzo Piemonti (professore di Endocrinologia presso l’Università “Vita Salute San Raffaele”)

Il motivo è al momento ancora poco chiaro, ma sembra legato ai livelli di glicemia nel sangue. “Ecco perché è fondamentale per chi soffre di diabete tenere sotto controllo la malattia: solo così si può ridurre al minimo il rischio in caso di contagio con SARS-CoV-2.”

La ricerca sul diabete non può fermarsi

La pandemia ha portato l’opinione pubblica a riconoscere l’importanza della ricerca scientifica, ma ha anche prodotto una riduzione di risorse per chiunque non si stia occupando strettamente di Covid-19 – afferma Piemonti -. Si tratta ovviamente di un grave errore, come il caso del diabete dimostra: la salute di una società è qualcosa di organico. Ecco perché, mentre cerchiamo di sconfiggere il Covid-19 e la diffusione della pandemia, dobbiamo continuare a sostenere la ricerca su patologie croniche come il diabete. Il lavoro di questi mesi dimostra che la scienza sa fare squadra e trovare soluzioni. Il compito di noi tutti è continuare a sostenerla, con un unico obiettivo: garantire la salute di tutti,” conclude Piemonti.

Se non ora, quando?

Il tema della Giornata mondiale del diabete 2021 riguarda proprio l’accesso alle cure e il sostegno alla ricerca. L’Italia, sotto questo punto di vista vanta una condizione “media” di tutto rispetto anche nei confronti degli altri partners europei, ma sappiamo anche che accanto a situazioni di eccellenza, sussistono ancora molti casi in cui l’accesso non è garantito (nuovi devices, ultimi farmaci ecc.). Per fare il punto sulla situazione, Diabete Italia intende analizzare la situazione delle 21 “autonomie sanitarie” per fare emergere buone pratiche e aree di miglioramento. Per sostenere la ricerca sul diabete puoi visitare il sito della Società Italiana di Diabetologia (SID).

Evento del 15 novembre ore 15

In occasione della Giornata mondiale del Diabete 2021, Diabete Italia e Motore Sanità continuano la collaborazione, organizzando una serie di eventi sul tema.

L’evento conclusivo di terrà lunedì 15 novembre dalle ore 15

Un webinar dal titolo “Accesso alle cure per il diabete, se non ora quando?” che proverà a fare la sintesi di quanto emerso nei giorni precedenti presentando quella che potrebbe definirsi come “Regione Ideale” in cui vivere per chi soffre di diabete. Il tutto senza stilare classifiche né proclamare vincitori, ma mettendo in luce tutto ciò che di concreto è già presente nelle nostre realtà e che, se messo a fattor comune, potrebbe far fare un grande passo avanti a tutta la nazione.

Per maggiori informazioni e per iscriversi: https://www.motoresanita.it/eventi/accesso-alle-cure-per-il-diabete-se-non-ora-quando/