Bonus Caregiver, facciamo chiarezza

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Cos’è il Bonus Caregiver?

Il Bonus Caregiver è un sostegno economico erogato dallo Stato a coloro che si prendono cura di una persona con grave disabilità. Questa misura rientra nel progetto “Home Care Premium” (HCP) ideato e progettato dall’INPS. Lo scopo è quello di aiutare coloro che assistono una familiare ai sensi della Legge 104.

Home Care Premium

L’Home Care Premium è un progetto di assistenza, che offre un aiuto nella cura a domicilio rivolto alle persone disabili e non autosufficienti.

Cosa prevede l’HCP?

I beneficiari hanno diritto a:

  • un contributo economico (prestazione prevalente) finalizzato al rimborso della spesa sostenuta per l’assistente domiciliare assunto con contratto di lavoro domestico;
  • servizi di assistenza alla persona (prestazioni integrative) offerti dagli ambiti territoriali o da enti convenzionati con l’Inps, previa accettazione del piano socio-assistenziale.
Le prestazioni integrative

L’Inps riconosce, tra le prestazioni integrative i servizi:

  • professionali domiciliari offerti da operatori socio sanitari, educatori professionali, psicologi, fisioterapisti, logopedisti;
  • e strutture a carattere extra domiciliare offerti per la crescita delle capacità relazionali o cognitive, potenziamento delle abilità, prevenzione e rallentamento della degenerazione da svolgersi presso centro socio educativi riabilitativi diurni per disabili, centri diurni per anziani, centri aggregazione giovanile, centri per l’infanzia;
  • di sollievo a favore del nucleo familiare;
  • trasferimento assistito del disabile per particolari necessità (visite mediche, accesso ai centri, etc.);
  • pasto e fornitura di supporti non finanziati da altre leggi nazionali o regionali;
  • integrazione scolastica.

Sul sito INPS è possibile trovare l’elenco completo degli ambiti territoriali sociali e degli enti pubblici convenzionati (Leggi: Elenco Ambiti e Prestazioni Integrative).

A chi spetta l’assegno?

Dal nome “Bonus Caregiver” sembrerebbe che chiunque rientri nella categoria “Caregiver”, secondo la Legge 104, abbia diritto a ricevere tale assegno. Tuttavia, non è così. Anzi, esistono numerosi requisiti per poter accedere a tale sostegno economico. Per questo motivo è importante fare chiarezza.

I limiti del Bonus Caregiver

Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali

Uno dei requisiti essenziali per poter fare domanda, è quello di essere iscritto alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e sociali. Dunque, i beneficiari di tale bando sono: “i dipendenti iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e i pensionati – diretti e indiretti – utenti della gestione dipendenti pubblici, nonché, laddove i suddetti soggetti siano viventi, i loro coniugi, i figli minori orfani di dipendenti e i minori equiparati ai figli” (Fonte: INPS). Per saperne di più sul Fondo “Gestione Unitaria delle Prestazioni creditizie e sociali” visita la pagina INPS dedicata.

Chi può fare domanda?

La domanda può essere inoltrata dal:

  • titolare della posizione assicurativa, cioè il lavoratore o il pensionato, e può richiedere il beneficio per sé stesso, per il coniuge (non separato), per il partner dell’unione civile, per il convivente di fatto o per un familiare di 1° grado, anche non convivente;
  • familiare di 1° grado del titolare: per sé stesso, per il titolare, per un familiare di 1° grado del titolare, per il coniuge del titolare;
  • genitore richiedente superstite: per il figlio minore orfano del titolare;
  • tutore: per il figlio minore del titolare;
  • amministratore di sostegno del soggetto beneficiario: per il beneficiario;
  • suocero, la suocera; i fratelli e le sorelle.
Gravità della patologia e valore ISEE

Tale sostegno economico non copre tutte le disabilità. Infatti, per poter fare domanda è necessario che la persona di cui ci si prende cura sia affetta da una disabilità grave rientrante nella lista prevista dall’INPS:

  • Alzheimer;
  • patologie mentali in generale;
  • Parkinson;
  • sclerosi multipla in stadio avanzato;
  • cancro;
  • diabete mellito.
  • Possono, inoltre, richiedere il bonus caregiver i familiari che assistono i malati chemioterapici. Direttamente sul portale dell’Inps è possibile prendere visione dell’elenco completo delle patologie.

Inoltre, l’importo dell’assegno varia in base al valore dell’ISEE. Per poter accedere al bonus caregivers, si deve essere in possesso dell’ISEE in corso di validità e della certificazione della disabilità. Per quanto riguarda l’ISEE, per chi percepisce la prestazione su più periodi, dovrà ogni ottobre ripresentare l’ISEE aggiornata, rispetto a quella inserita in fase di prima richiesta del bonus.

L’ISEE va da 0 a 40.000 euro, suddivisa in fasce:

  • 0-8.000 euro
  • 8.000-16.000 euro
  • 16.000-24.000 euro
  • 24.000-32.000 euro 
  • 32.000-40.000 euro
  • oltre 40.000

In corrispondenza di ogni fascia l’importo è calibrato in base alla gravità della disabilità: media, grave e gravissima. L’importo del bonus Legge 104 va da un massimo di 1.050 euro al mese ad un minimo di zero per chi ha un ISEE di 40.000 euro ed una disabilità media. A questo importo va però sottratto l’eventuale assegno di accompagnamento già riconosciuto e le indennità di frequenza in caso di figli minori.

Esaurimento fondo e scadenza della domanda

Il fondo di riferimento al progetto Home Care Premium è pari a 30 milioni di euro all’anno. Tale fondo è stato stabilito dalla Legge di Bilancio 2021, che ha previsto tale stanziamento fino al 2023. Dunque, un importante limite di questo progetto risiede proprio nelle risorse stanziate a suo favore. Infatti, le somme a favore dei caregivers verranno versate fino ad esaurimento del fondo. Inoltre, la richiesta per ricevere tale sostegno deve essere inviata all’INPS entro il 31 gennaio 2022.

Come fare domanda?

Esistono tre modalità con cui può essere presentata la domanda:

  • servizio online dedicato (“Domande welfare in un click”), tramite le proprie credenziali;
  • contact center, chiamando al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 (da rete mobile), sempre utilizzando le proprie credenziali;
  • patronati, inserendo il protocollo della DSU e gli estremi del verbale che certifica lo stato di invalidità.

Cosa serve per fare domanda?
Prima di inoltrare la domanda è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica ( DSU) per il calcolo dell’Isee socio-sanitario del nucleo familiare di appartenenza del beneficiario o dell’Isee minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi. Il valore dell’Isee contribuisce al collocamento in graduatoria e determina l’ammontare del contributo al beneficiario e all’ambito territoriale. Nel caso di mancata presentazione di una valida DSU, la domanda viene collocata in coda alla graduatoria degli idonei. In caso di ex aequo, si riconosce priorità al beneficiario di età anagrafica maggiore.


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